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Servizio Adozioni Nazionali ed Internazionali

Referente: Dott.ssa Rosaria Tornesi
Indirizzo: P.zza della Repubblica – Palazzo Satellite Piano IV -stanza n. 9 – Tel. 0907723906
Pec: protocollo@pec.comune.messina.it
E-mail: rosaria.tornesi@comune.messina.it

Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano
Oscar Wilde

 

ADOZIONE NAZIONALE

Per dar luogo all’adozione nazionale necessaria:
– dichiarazione dello stato di adottabilità, emessa dal Tribunale per i minorenni nell’interesse del bambino/adolescente del quale è stato accertato lo stato di abbandono.
– l’idoneità dei coniugi ad adottare
Spetta al Tribunale per i minorenni la ricerca le coppie/famiglie, tra quelle che hanno depositato la disponibilità ad adottare, per garantire a ciascun bambino/adolescente dichiarato adottabile il diritto a vivere,crescere ed essere educato nell’ambito di una famiglia.
Il Tribunale per i Minorenni, attraverso i giudici togati ed onorari, valuta quale coppia/famiglia risponda meglio agli specifici bisogni del bambino.
L’adozione diventa definitiva trascorso con esito positivo l’anno di affidamento preadottivo
I requisiti per poter adottare sono stabiliti dall’art.6 della Legge 184/83 modificata dalla Legge 149/2001.
La dichiarazione di disponibilità all’adozione nazionale ha validità tre anni e, allo scadere del termine, può essere rinnovata , ripresentando la documentazione per la verifica dei requisiti previsti.
Ai sensi dell’art.22 commi 3-4 il Tribunale per i minorenni incarica i Servizi Territoriali del Comune e delle Aziende Sanitarie dell’indagine sociale e psicologica sulle coppie/famiglie che hanno presentato la dichiarazione di disponibilità all’adozione, che deve essere tempestivamente avviata e concludersi entro 120 gg, prorogabile una sola volta e per non più di 120 gg. con la trasmissione di una relazione completa di tutti gli elementi utili per la valutazione da parte del Tribunale per i minorenni della loro idoneità all’adozione.

ADOZIONE INTERNAZIONALE

Si effettua nell’interesse di un bambino/adolescente dichiarato adottabile dall’Autorità competente dello stato di residenza dello stesso.
Le competenze in materia di adozioni internazionali, previsti dalla convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993, ai sensi della L.31 dicembre 1998 n. 476, sono della Commissione per le Adozioni internazionali con sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, consultabile al sito www.commissioneadozioni.it
Le coppie/famiglie interessate all’adozione di un bambino/adolescente straniero residente all’estero, in possesso dei requisiti previsti all’art. 6 della L.184/83, modificata dalla L.149/2001, presentano dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale al Tribunale per i minorenni del distretto in cui hanno la residenza e chiedono che lo stesso dichiari la loro idoneità.
Ai sensi dell’art.29 bis commi 4 -5 su incarico del Tribunale per i minorenni , i servizi territoriali del Comune e delle Aziende sanitarie svolgono le attività di:

  • informazione e preparazione degli8 aspiranti all’adozione
  • acquisizione di elementi sugli aspiranti adottivi in merito alla loro situazione personale, familiare, sanitaria, sociale, sulle motivazioni che li determinano, sull’attitudine a farsi carico di un minore straniero, sulle caratteristiche particolari dei minori che essi sarebbero in grado di accogliere.
  • Stesura della relazione completa e trasmissione al Tribunale per i minorenni entro quattro mesi dal ricevimento dell’incarico

La coppia/famiglia in possesso del decreto di idoneità all’adozione internazionale, entro 1 anno dal suo rilascio, deve obbligatoriamente conferire incarico ad uno degli Enti Autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali.
L’albo degli Enti Autorizzati è pubblicato sul sito della CAI
L’Ente Autorizzato segue i coniugi e svolge le pratiche necessarie per tutta la complessa procedura all’estero ed in Italia fino all’avvenuta adozione e, nel caso sia necessario, si occuperà anche di adempimenti post-adottivi richiesti dallo Stato di provenienza del minore.
L’abbinamento tra coppia e minore avviene con criteri e modalità diverse a seconda del Paese, ma deve comunque avvenire prima della partenza della coppia.
A seguito dell’abbinamento l’Ente Autorizzato riceve dati riguardanti le condizioni personali, sanitarie, psicologiche e le abitudini dell’adottato.
La coppia, adeguatamente preparata dall’Ente Autorizzato, si reca ad incontrare il minore e cominciare a sperimentare direttamente, nella quotidianità, la reciproca compatibilità
Se la procedura si svolge con esito positivo, la Commissione per le adozioni internazionali autorizza l’ingresso e la permanenza dell’adottato in Italia, previa verifica di conformità dell’adozione alle disposizioni della convenzione de L’Aja.
Appena rientrati in Italia, i nuovi genitori dovranno svolgere una serie di adempimenti burocratici atti a far sì che l’adottato possa permanere legalmente in Italia e sia registrato all’anagrafe comunale e sanitaria .
L’adozione, per la maggior parte dei Paesi, è già definita all’estero.
Altri Paesi assumono provvedimenti di tutela (affidamento preadottivo) e l’adozione deve essere successivamente perfezionata in Italia solo dopo aver acquisito la relazione finale dei servizi territoriale di riferimento.
Anche nel caso sia definita all’estero, il Tribunale per i minorenni richiede ai Servizi Territoriali di seguire, per un anno (post adozione), la nuova famiglia nella delicata fase dell’inserimento e dell’attaccamento.

IL SERVIZIO ADOZIONI
Istituito presso il Dipartimento Politiche Sociali svolge il proprio mandato attraverso una modalità integrata con il Servizio di Psicologia dell’ASP per la parte di specifica competenza.
Per la realizzazione delle indagini psico-sociali sulle coppie aspiranti all’adozione nazionale/internazionale di costituisce una equipe formata da assistente sociale e psicologo
Grazie ad un protocollo di intesa sottoscritto tra la Regione Sicilia e il ministero della Giustizia, il flusso di informazioni inerenti le adozioni tra Tribunale per i minorenni, il Comune di Messina e l’ASP è gestito in maniera informatizzata attraverso una piattaforma di collaborazione denominata Master data center, e consente la gestione informatica del procedimento e la trasmissione informatica dei documenti fra gli uffici coinvolti, nel rispetto delle norme sulla privacy.
IL SERVIZIO ADOZIONI OPERA NEL RISPETTO DI PRINCIPI FONDAMENTALI :
La sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia
L’uguaglianza di tutti i bambini e del loro fondamentale diritto ad una famiglia intesa come ambiente insostituibile in cui si realizzano le condizioni necessarie per il loro equilibrato sviluppo
La continuità nell’accompagnare le coppie durante il percorso pre e post adozione
L’applicazione delle procedure di intervento come previste dalla normativa vigente
L’osservanza delle norme sulla privacy

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Legge n. 184/83
Convenzione ONU/89 ” Carta dei diritti del fanciullo”
Convenzione dell’AIA/93 “per la tutela del minore e la cooperazione internazionale”
Legge n. 476/98 ” Ratifica ed esecuzione Convenzione dell’AIA”
Legge n. 149/2001 ” Modifiche alla Legge n. 184/83″
Legge Regionale n. 10/2003 ” Norme per la tutela e la valorizzazione della famiglia”
Normativa regionale in materia di adozioni

Il Comune di Messina è capofila del distretto 26 in materia di adozioni
Il Servizio Adozioni è parte di una STRUTTURA ORGANIZZATIVA verticale

ATTIVITA’ DEL SERVIZIO ADOZIONI
CONSULENZA sull’iter del percorso adottivo nazionale e internazionale, i requisiti, la modulistica con invio al Tribunale per i minorenni per formalizzare la disponibilità all’adozione.

ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E PREPARAZIONE
Il Servizio Adozioni programma e gestisce e programma con l’ASP a livello distrettuale e sovra distrettuale corsi informativi/formativi, in assetto gruppale, con l’obiettivo di orientare gli aspiranti genitori adottivi verso una maggiore conoscenza delle tematiche dell’adozione in modo da favorire scelte consapevoli. L’attività si articola in 6 incontri dei quali all’ultimo partecipano gli Enti Autorizzati.
Per completezza di informazione è stata attivata una collaborazione con l’associazione “genitori si diventa” che mette a disposizione l’esperienza delle famiglie adottive.

LO STUDIO DI COPPIA
Il Servizio Adozioni, su incarico del Tribunale per i minorenni svolge l’indagine sociale della coppia dichiaratasi disponibile ad adottare un minore italiano o straniero, approfondendo i seguenti aspetti:

  • situazione personale, familiare,economica e sanitaria
  • consapevolezza dei bisogni di un minore in stato di abbandono con esperienze sfavorevoli
  • le competenze pedagogico-educativ
  • l’ambiente sociale e la rete di legami e relazioni
  • le motivazioni e l’attitudine a farsi carico di situazioni complesse e di fronteggiare i cambiamenti
  • le caratteristiche specifiche dei minori che i coniugi ed il proprio ambiente sono in grado di accogliere.

L’indagine comprende colloqui in coppia ed individuali con l’assistente sociale e con lo psicologo, secondo modalità e tempi tecnici previsti dalla procedura e determinati dalla specificità del nucleo familiare.
Il primo di presentazione e l’ultimo colloquio di restituzione vengono condotti con la coppia in modo congiunto, assistente sociale/psicologo.
Qualora la coppia/famiglia disponibile all’adozione siano conosciuti dagli operatori del Servizio Adozioni, l’etica professionale prevede che siano indirizzati ad altri operatori o Servizi previa comunicazione al Tribunale per i minorenni e all’ASP.
Nel caso in cui, nel corso dell’indagine gli operatori siano informati di eventi significativi quali, gravidanze, malattie, lutti, il percorso, in accordo con la coppia, viene opportunamente sospeso, dandone comunicazione al Tribunale per i minorenni, per essere ripresa dopo un tempo congruo, determinato dall’evento stesso, in modo da valutarne gli aspetti di cambiamento.
L’indagine viene riscontrata al committente con relazione a mezzo piattaforma informatizzata “Modello Sicilia Adozioni”.
Al giudice togato, con l’ausilio del giudice onorario, spetta la decisione di rilasciare il decreto di idoneità o se ammettere invece un decreto attestante l’insussistenza dei requisiti all’adozione internazionale.
La legge consente ai coniugi di presentare ricorso presso la sezione per i minorenni della Corte di Appello di Messina, che riesaminerà la decisione del Tribunale per i minorenni.

ACCESSO AGLI ATTI DEL SERVIZIO ADOZIONI
In ogni momento, su richiesta dei diretti interessati, devono essere fornite informazioni sullo stato del procedimento e fornirà notizie sulla tempistica.
Per l’accesso agli atti valgono le norme vigenti ex L.n.241/1990 e ss.mm.ii, e compatibilmente con le norme in materia di privacy D.L. n. 196/2003.
Una volta conclusa l’indagine sociale e psicologica gli interessati possono richiedere il rilascio di copia presso la Cancelleria del Tribunale per i minorenni di Messina o di quello che ne ha richiesto l’esecuzione dell’indagine.
IL TEMPO DELL’ATTESA PER L’ABBINAMENTO
E’ l’arco di tempo compreso tra l’ottenimento dell’idoneità e l’incontro con il bambino, spesso calcolato in anni di attesa. Si può facilmente comprendere che tutto ciò provoca nella coppia stress, percepita come sensazione di vuoto, fatica, incertezza e timore, che porta ad un logorio del desiderio e che consuma lo spazio mentale necessario per il bambino da accogliere.
L’attesa può determinare la caduta di fiducia nell’Ente Autorizzato che in questa fase può facilmente essere avvertito quale diretto responsabile dell’esito del progetto adottivo.
Gli obiettivi di intervento in questa fase dell’iter adottivo sono diretti a:

  • fornire sostegno emotivo alla coppia con attenzione ai sentimenti negativi
  • incrementare la preparazione all’adozione
  • monitorare l’evoluzione delle risorse e dei limiti
  • verificare la tenuta della disponibilità all’adozione e le eventuali modifiche
  • consolidare l’atteggiamento di disponibilità che contempli la possibilità che l’incontro non si verifichi
    al fine di avere chiaro quali variabili interferiscono sulla capacità di attesa, quali tra questi sono da contenere e quali da potenziare.

IL POST ADOZIONE
Gli obiettivi generali nella fase post adottiva sono la tutela del bambino/adolescente ed il supporto alla genitorialità adottiva.
Si consiglia ai neo-genitori di contattare direttamente il Servizio Adozioni, al fine di favorire l’immediato avvio del percorso post adottivo.
Diversamente, il Servizio Adozioni contatterà i coniugi una volta ricevuto il mandato da parte del Tribunale per i minorenni.
Il Servizio Adozioni del Comune di Messina dal 2012 osserva la procedura di sostegno alla genitorialità adottiva, concordata con il Servizio di psicologia dell’ASP di Messina, contenuta nel progetto tra il dire e il fare .
Ciò per sottolineare che il passaggio dalla teoria alla realtà è sempre impegnativo e, nel caso dell’arrivo di uno o più figli adottivi, per quanto i genitori possano essere preparati, l’impatto con l’esperienza concreta è normalmente molto forte.
Risulta, pertanto, importante accompagnare e sostenere la famiglia nel tempo necessario alla costruzione di buoni legami di attaccamento e di un positivo inserimento del minore nel nuovo contesto di vita.
Il contesto scolastico e il benessere di bambini/e, ragazzi/e adottati, è stato al centro della progettualità del Comune di Messina a partire dal 2013.
Prendendo spunto dal protocollo di intesa siglato dal MIUR e dal CARE , il Comune di Messina nel novembre 2013 ha siglato il “protocollo di buone prassi per l’accoglienza in ambito scolastico dei minori adottati” di intesa don l’ASP-Messina, il CSA – Messina e l’Associazione Genitori si Diventa – sez. di Messina , nel quale ogni Ente si è impegnato nella realizzazione degli obiettivi per il tramite di propri rappresentanti costituenti il Gruppo Tecnico Scientifico.
Tra gli obiettivi raggiunti la presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e parificate, dei docenti referenti adozioni, per i quali è stata realizzata apposita formazione a cura del Gruppo Tecnico Scientifico, presupposto per proficue collaborazioni in modalità integrata.
Quanto realizzato ha trovato piena conferma e rinforzo nelle linee guida del MIUR del dicembre 2014.
Le scuole che applicano il protocollo buone prassi per l’accoglienza in ambito scolastico dei minori adottati” e “le linee guida per il diritto allo studio degli alunni adottati” lo indicano nel POF ed espongono il logo 

LE COLLABORAZIONI
Nell’intento di innalzare continuamente il livello qualitativo delle prestazioni nella fase post adottiva Il Servizio Adozioni ha intrecciato forme di collaborazione con la rete di servizi sanitari, scolastici e del privato sociale e del volontariato al fine di garantire la presa in carico complessiva ed integrata, tra cui:

  • L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina G.Martino – Centro di riferimento GLNBI-SIP presso il Dipartimento di Scienze Pediatriche UOC Patologia Neonatale e T.I. diretta dal prof. I.Barberi, tel.090 2213102-05, che fornisce le prestazioni previste dal protocollo per l’accoglienza sanitaria dei bambini/adolescenti adottati all’estero.
  • L’associazione di famiglie adottive “Genitori si diventa” onlus – sezione di Messina, che organizza gruppo di sostegno ed auto-aiuto ai genitori adottivi e alle coppie in attesa di abbinamento www.genitorisidiventa.org
  • L’ASPMe UOC di Neuropsichiatria Infantile e dell’adolescenza, quando si rendono necessari interventi individualizzati per bambini adottati che presentino particolari aree problematiche
  • L’ufficio Scolastico Provinciale di Messina con il quale, tra gli altri, è stato siglato un protocollo di intesa “buone prassi per l’accoglienza in ambito scolastico dei minori adottati” (allegati pdf)
  • Il CIRS onlus-Messina con il quale il Comune di Messina ha siglato un protocollo di intesa per la collaborazione al progetto “Una famiglia per ogni bambino” relativamente all’attività 8 “sostegno domiciliare educativo post adozione”.

 

DATI STATISTICI relativi all’adozione internazionale sono consultabili sul sito www.commissioneadozioni.it , al link “Rapporto statistico”.

Allegati

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