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AUDIZIONE IN QUARTA COMMISSIONE ARS: NOTA DELL’ASSESSORE PINO

Nell’ambito della riforma delle Autorità Portuali, ieri, mercoledì 26, presso la IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è svolta un’audizione alla quale su delega del sindaco, Renato Accorinti, era presente l’assessore alle Politiche del Mare, Sebastiano Pino, che ha sottolineato di avere ribadito, nel corso dell’ascolto, la posizione dell’Amministrazione comunale in difesa dell’autonomia dell’Autorità portuale di Messina fin dal suo insediamento nel 2013. Autorità Portuale che da almeno 10 anni rappresenta già una forma di Autorità di Sistema Portuale, così come poi è stata disegnata dal Decreto 169/2016 del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. ”I porti di Milazzo, Messina e Tremestieri, con vocazioni commerciali diverse, – ha sostenuto l’assessore Pino – si integrano infatti in un sistema portuale che aveva bisogno, per una crescita costante, solo di adeguati investimenti infrastrutturali. L’avvio della costruzione del nuovo porto di Tremestieri rappresenta il primo tassello. Aggregando a questo sistema i porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria si sarebbe creata una AdSP (Autorità di Sistema Portuale) in grado di competere nel panorama marittimo nazionale e si sarebbero poste le basi per una vera conurbazione dell’Area dello Stretto. I sindaci di Messina e Reggio, Accorinti e Falcomatà, in due distinte note nel 2015 e nel 2016, hanno ribadito al ministro Delrio la necessità di salvaguardare e valorizzare l’Area dello Stretto. Lo stesso impegno delle due Amministrazioni, per far nascere in tempi rapidi l’Agenzia per la Mobilità nello Stretto, fa parte di questa visione di Area integrata che deve essere adeguatamente sostenuta per creare opportunità concrete di sviluppo economico e sociale. Adesso però bisogna essere realisti – ha proseguito Pino – c’è una legge dello Stato, il D. Lgs. n. 169 del 4 agosto 2016, che ha disegnato le nuove Autorità di Sistema Portuale per ridare competitività ai porti italiani, sviluppare i trasporti marittimi e puntare ad un riequilibrio modale. Occorre – ha concluso l’Assessore – che il presidente della Regione richieda l’applicazione del comma 2 dell’art. 22 del Decreto n. 169/2016 per mantenere, per il periodo massimo dei 36 mesi previsti, l’autonomia finanziaria e amministrativa di Messina ed allo stesso tempo ottenere concrete garanzie, anche con apposita normativa, sulla utilizzazione delle risorse generate dai nostri porti per investimenti sul nostro territorio per creare sviluppo e nuove opportunità di crescita dei traffici marittimi”. In assenza del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e dell’assessore alle Infrastrutture, Luigi Bosco, ha riferito e dato riposte alle problematiche sollevate, nel corso dell’incontro, il Capo di Gabinetto dell’assessore alle Infrastrutture.

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