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ILLUSTRATO OGGI A PALAZZO ZANCA IL DOSSIER DI CANDIDATURA DI MESSINA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020


L’assessore alla Cultura, Federico Alagna, ha presentato oggi alla città il Dossier di candidatura di Messina a Capitale Italiana della Cultura 2020, alla presenza dei sedici partner istituzionali, di alcune classi del Liceo artistico E. Basile e di numerosi cittadini e cittadine. Nel corso della presentazione sono state illustrate le modalità di selezione disposte dal ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, il percorso intrapreso da Messina e i contenuti del Dossier presentato dalla Città di Messina. Le città candidate sono 46 e verranno valutate dal Ministero sulla base della qualità e della sostenibilità della proposta presentata, della coerenza del progetto con le strategie di sviluppo della città, nonché della programmazione e degli investimenti in termini culturali, ma anche turistici, di coesione sociale, infrastrutturali e di innovazione tecnologica. Entro il 15 novembre verranno selezionate le 10 finaliste e entro il 31 gennaio 2018 verrà conferito il titolo alla città vincitrice. Il Dossier presentato dalla Città di Messina si intitola “Messina 2020, crocevia di popoli e culture” ed è il frutto di numerosi tavoli partecipativi con il mondo dell’associazionismo e la cittadinanza tutta e ha visto l’adesione e il sostegno di 15 partner di altissimo rilievo: Città Metropolitana di Messina, Università degli Studi di Messina, MuMe –Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, Marina Militare, Autorità Portuale di Messina, Istituto per l’Ambiente Marino Costiero – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Biblioteca Regionale di Messina, Fondazione Horcynus Orca, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Camera di Commercio di Messina, Comitato Promotore SabirFEST, Accademia Filarmonica di Messina, Filarmonica Laudamo, Associazione Musicale Vincenzo Bellini. A tal proposito l’assessore Alagna ha dichiarato che: “Quello che abbiamo presentato oggi è un documento molto importante per la città. Sappiamo bene che non sarà facile aggiudicarsi questo titolo, anche in considerazione delle ‘corazzate’ che competono con noi e del semplice fatto che l’ultima città ad avere questo riconoscimento è stata un’altra siciliana, ovvero Palermo. Ma questo lavoro non andrà comunque sprecato: ‘Messina 2020, crocevia di popoli e culture’ è un piano culturale strategico, condiviso e concordato da una pluralità di soggetti, che assorbe ed accoglie, a partire dalla visione della città-porto di Matvejevic, la pluralità di identità di cui è fatta la nostra città, spesso tra loro contraddittorie. E’ un documento – continua Alagna – che parte dal lavoro svolto in questi anni, dagli oltre duecentocinquanta milioni investiti (con progetti già finanziati) dal Comune e dagli altri partner di Messina 2020 per una città più aperta, accogliente, culturalmente viva, sostenibile ed accessibile, tecnologica. Un documento che propone una visione di città che non nega le sue problematicità, ma le sa affrontare e risolvere. In questo senso, il percorso scelto per la predisposizione di questo Dossier – sottolinea l’Assessore – è già un successo in sé: tantissime le realtà coinvolte che hanno sposato la prospettiva di una visione culturale di ampio respiro, sulla quale incardinare i piccoli passi e le azioni concrete della quotidianità. Sono queste le persone, associazioni ed istituzioni che hanno risposto alla sfida rappresentata dalla candidatura di Messina, riscoprendo una città e riscoprendosi protagonisti della sua vita culturale. Attraverso questo metodo – prosegue Alagna – oltre ad aver presentato la città, gli investimenti, le attività realizzate e la sostenibilità della candidatura, abbiamo inoltre proposto per il 2020 dodici eventi principali, di alto rilievo, per un valore di oltre quattro milioni di euro, includendo la relativa fattibilità finanziaria ad ulteriore dimostrazione dell’assoluta concretezza e realizzabilità di questo percorso. Tra gli altri, mi piace citare il Sicily Light Art Fest, che diverrebbe uno dei dieci festival europei di luci (insieme a Praga, Amsterdam ed altre prestigiose città) ed il primo in Italia, sviluppando ed arricchendo l’esperienza del Kernel. O, ancora, il ritorno a Messina della Rassegna Internazionale del Cinema di Messina e Taormina, in occasione della sua 66^ edizione, fino ad una mostra-evento degli argenti messinesi del ‘600 e del ‘700, dall’altissimo profilo culturale. Ad eccezione di quelle economicamente più impegnative, la maggior parte di queste iniziative – conclude Alagna – sono realizzabili indipendentemente dal successo della candidatura: basterà la volontà delle istituzioni e degli attori coinvolti di portarle avanti congiuntamente. Avere riunito attorno a questo progetto tanti di loro è già il primo passo che ci dimostra che tutto questo è possibile”.

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