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IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO DI ZONA 2013-2015: IERI A PALAZZO ZANCA SECONDA CONFERENZA DI SERVIZI

Si è svolta ieri, mercoledì 5, a Palazzo Zanca, la seconda Conferenza di servizi finalizzata all’implementazione delle azioni del Piano sociale di zona 2013-2015, finanziato con le risorse della legge 328/2000, a cui si sono aggiunti ulteriori 1.979.660,43 euro. Con questo incontro l’Amministrazione comunale volge a conclusione del percorso previsto dalle “Linee guida per l’integrazione”, emanate dall’Assessorato regionale, con deliberazione della Giunta regionale del 29 settembre 2016, per presentare la richiesta di implementazione di circa due milioni di euro. Il gruppo piano, composto da rappresentanti dell’Ente locale, Università, Azienda Sanitaria, Servizio sociale del Tribunale minorenni, UEPE, Ufficio scolastico, Inail, associazionismo, cooperazione e sindacati, ha individuato due macroaree di intervento, per le quali sono state elaborate le schede progettuali che l’assessora alle Politiche Sociali, Nina Santisi, ha avuto modo di descrivere e condividere più dettagliatamente. “Il servizio di trasporto sociale delle persone con disabilità – ha sottolineato la Santisi – si caratterizzerà per la flessibilità e la personalizzazione, rispetto a quello già erogato e finanziato con risorse del bilancio comunale, specificatamente rivolto verso i centri occupazionali e riabilitativi. Il servizio andrebbe a coprire esigenze evolutive diverse e bisogni situazionali di trasporto, rivolti più alla socializzazione e al tempo libero. Non solo mobilità, dunque, verso scuole, centri di formazione ma, soprattutto, verso luoghi di socializzazione e di svago (cinema, teatro…), come pure centri sportivi o domicilio di amici e parenti, esercizi commerciali, strutture sanitarie e socio assistenziali. Con tali risorse, si intende inoltre avviare progetti di autonomia attraverso forme di accompagnamento alla mobilità avvalendosi di mezzi pubblici, nella logica dei ‘progetti di vita’. Il servizio impegnerà un assistente sociale, quattro accompagnatori e sette autisti. Il progetto si finanzierebbe per due annualità con 905.662,38 euro. Il ‘servizio di educativa domiciliare’, che si è rivelato il più gradito ai beneficiari e alle diverse istanze presenti nel Gruppo Piano, rappresenta uno dei servizi più efficaci attivati sul territorio per la prevenzione di situazioni di crisi e di rischio psico-sociale, individuale e familiare. Prevede di affiancare il minore e la sua famiglia con figure professionali per contribuire alla costruzione di un valido percorso di crescita che supporti le dinamiche relazionali all’interno e all’esterno della famiglia e si ponga come utile mediazione rispetto all’inserimento sociale. Si rivolge inoltre alla prevenzione dei processi di istituzionalizzazione, sostenendo la famiglia nel ruolo educativo, favorendo l’attivazione o la riattivazione delle reti primarie. Il servizio impegnerà uno psicologo, diciotto educatori e un assistente sociale. Il progetto si finanzierebbe per due annualità con 1.073.997,71 euro. Anche la seconda conferenza è stata molto partecipata con la presenza attiva, accanto al gruppo piano, della società civile con rappresentanti dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale”. L’assessora Santisi ha infine ringraziato per la viva partecipazione e ha annunciato l’avvio dei lavori dei tavoli tematici per la pianificazione del Piano di zona, per la prossima triennalità.

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