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LA VERITA’ SUI TEMPI DI PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DELLA DELIBERA SUL RIEQUILIBRIO: NOTA DELL’ASSESSORE SIGNORINO

A seguito della bocciatura della delibera sulla riformulazione del piano di riequilibrio, l’assessore al Monitoraggio del Piano di Riequilibrio, Guido Signorino, in una nota, ha scritto che: “La responsabilità sui tempi di discussione della proposta è tutta del Consiglio. L’Amministrazione ha avviato il confronto coi consiglieri non uno, ma dieci giorni prima della scadenza e avrebbe continuato a farlo se solo il Consiglio lo avesse voluto. Invece il Consiglio ha deliberatamente ristretto i tempi e non ha voluto confrontarsi. I verbali degli atti consiliari attestano che il 14/01/2018 il Consiglio vota l’adesione alla procedura E RESTRINGE I TEMPI: viene votata l’immediata esecutività con l’intento dichiarato a verbale di fare un dispetto all’Amministrazione, togliendo quindici giorni preziosi alla discussione del piano; il Consiglio chiede anche che l’Amministrazione richieda al Ministero l’autorizzazione a modificare le cifre del piano. Il 19/02/2018, dieci giorni prima della scadenza, l’Amministrazione (due assessori e l’ufficio Piano), col presidente dei revisori, espone in dettaglio in Commissione le operazioni svolte sui debiti e quelle in corso per le risorse e dà piena disponibilità per riunirsi anche ogni giorno per continuare il confronto; la commissione non procede ad altre riunioni nella settimana. Il 22/02/2018 perviene dal Ministero dell’Interno l’autorizzazione alla revisione delle cifre del piano, chiesta dall’Amministrazione solamente per rispetto al Consiglio. Il 23/02/2018 (venerdì) la Giunta adotta il piano riformulato e lo trasmette ai revisori e alla presidenza del Consiglio. Il 25/02/2018 (domenica) il Collegio dei Revisori esprime un parere dettagliato e incondizionatamente favorevole alla delibera. Il 26/02/2018 (lunedì) la Commissione convocata per la discussione dell’atto VA DESERTA, presenti – prosegue l’Assessore – io e Cuzzola. In pari data (primo giorno utile) vengono convocate le Circoscrizioni. Il 27/02/2018 per facilitare i lavori, invio per posta elettronica a tutti i consiglieri una nota sulla delibera, che ne spiega i contenuti e i numeri (ricordo che la delibera era già stata inviata il 23 alla Presidenza). Il Consiglio si riunisce, ma dopo la mia introduzione, sebbene la Presidente inviti a discutere l’atto nelle more della riunione delle Circoscrizioni, i Capigruppo decidono di sospendere la seduta e non dà luogo ad alcuna discussione. Il 28/02/2018 il Consiglio, con una delibera che ha profili di illegittimità (non motiva la bocciatura, che avviene in difformità dai pareri tecnici, in violazione dell’art. 49 del TUEL) respinge la proposta. Si respingono le lezioni di rispetto istituzionale. L’Amministrazione, nel più alto rispetto del Consiglio, ha accolto l’invito al confronto anche prima di approvare l’atto in Giunta, ben prima della scadenza del termine, ricevendo poche domande e non trovando l’interesse dei consiglieri per ulteriori approfondimenti. Ha accolto la richiesta (pur superflua) di chiedere al Ministero l’autorizzazione a riformulare il piano. Ha deliberato l’atto il giorno dopo l’autorizzazione, inviandolo prontamente alla Presidenza del Consiglio. I consiglieri hanno deliberatamente ristretto i tempi per l’approvazione del piano e, dopo il primo confronto di giorno 19, non hanno convocato altre riunioni, hanno disertato la commissione del 26, hanno fatto sospendere la discussione del 27 per votare in fretta e furia il 28. Alla luce degli atti, chi si è ridotto all’ultimo giorno? L’Amministrazione – conclude il documento – ha responsabilmente, amministrativamente, politicamente costruito un percorso di risanamento finanziario, su tutti i livelli istituzionali. Lo saprà riprendere e condurre a buon fine per la città”.

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