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“MESSINA NON TRATTA”: DOMANI AL PALACULTURA SEMINARIO NELL’AMBITO DEL CALENDARIO FORMATIVO PROMOSSO DALL’ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI

Dopo l’evento dello scorso 18 ottobre, giornata mondiale del contrasto alla tratta di esseri umani, in cui, contemporaneamente ad altre città italiane, anche Messina ha aderito alla campagna di sensibilizzazione con un simbolico lancio di palloncini gialli a Piazza della Repubblica, domani venerdì 3, a partire dalle ore 9, al Palacultura si terrà un seminario formativo sul tema. La tratta di esseri umani, infatti, è un fenomeno preoccupante all’interno dell’Unione Europea, dove, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, un milione di persone sono vittime di traffico di esseri umani e di grave sfruttamento. Il traffico di merce umana è un business che frutta svariati miliardi di euro, un’industria globalizzata che interessa tutto il pianeta e che secondo alcune stime per l’80 per cento è legata allo sfruttamento sessuale (di cui il 20 per cento minori). Oltre allo sfruttamento sessuale, le vittime di tratta sono schiave del lavoro (in agricoltura, nei laboratori manufatturieri, nel lavoro domestico), delle economie illegali forzate (spaccio di stupefacenti e furti), dell’accattonaggio e sono ncoinvolte in matrimoni forzati. Privare le persone della libertà, sfruttarle e venderle come merci a fini di profitto costituisce una grave violazione dei diritti umani. All’interno del “Progetto Nuvole”, promosso dall’Associazione Penelope e cofinanziato dal Comune, il seminario dedica un focus al preoccupante fenomeno., rivolgendosi non solo agli operatori impegnati sul tema, sia istituzionali che della società civile e del terzo settore, ma anche a tutta la cittadinanza. Nel corso dell’evento di domani saranno presentati il “Progetto Nuvole”, realizzato dall’Associazione Penelope in partnership con i Comuni di Messina, Gaggi e Taormina, a cura di Cettina Restuccia e Giuseppe Bucalo, ed i risultati ottenuti nell’ambito dell’Avviso 1/2016. Il meeting prevede gli interventi di Luca Pianese, dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (OIM), sul processo di individuazione delle potenziali vittime di tratta, durante gli sbarchi; di Rosaria Di Blasi, vice questore aggiunto della Questura di Messina, sul contrasto alla criminalità organizzata dedita alla tratta di esseri umani; e di Franca Arena, dell’Azienda Ospedaliera “Papardo”, sull’accoglienza delle vulnerabilità in ambito ospedaliero, attraverso l’attivazione del Codice Rosa. A conclusione della mattinata verrà proiettato, coerentemente con quanto previsto dal Ministero competente, il nuovo spot che pubblicizza il Numero Verde “Antitratta”. L’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Nina Santisi, nel sostenere l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione, sottolinea che “il seminario è una occasione importante per confrontarsi sul lavoro e fare rete nel nostro territorio, ma anche un modo per promuovere il Numero Verde per segnalare tutte le situazioni e i casi di tratta di esseri umani o di grave sfruttamento di cui si viene a conoscenza. Un’attenzione particolare va riposta nella segnalazione di possibili minori sfruttati nell’ambito della prostituzione, dell’accattonaggio, del lavoro e delle economie illegali forzate (rapine, furti, truffe, spaccio di sostanze). L’iniziativa, infatti, ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema”. L’Ufficio Minori Stranieri Non Accompagnati (MISNA), attivato presso il Servizio sociale professionale del Comune, con Rosaria Tornesi, offrirà un aggiornamento sulle modalità di tutela delle minori straniere, nel percorso dallo sbarco all’accoglienza in struttura. Il Numero Verde nazionale “880290290”, in aiuto alle vittime di tratta di esseri umani e grave sfruttamento, è un dispositivo del Dipartimento per le Pari Opportunità, raggiungibile da utenze fisse e mobili nazionali, attivo tutti i giorni, h24. L’equipe del Numero Verde è formata da operatori qualificati, con esperienza pluriennale nel campo della lotta alla tratta, tra cui mediatori linguistico-culturali in grado di interagire, nella maggior parte dei casi, nella lingua di origine della persona vittima.

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    Data di aggiunta: 2 novembre 2017 11:11 Dimensione file: 1 MB Downloads: 24

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