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ULTIMI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’

Si concludono domani, venerdì 22, le iniziative organizzate dal vicesindaco e assessore alla Mobilità, Gaetano Cacciola, per la “Settimana Europea della mobilità – la mobilità pulita, condivisa e intelligente – Condividere ti porta lontano”. Il programma prevede oggi, giovedì 21, alle ore 8, dal capolinea Cavallotti, trekking sui Colli Peloritani – S. Stefano Briga – Percorso Acquavena, in collaborazione con l’Associazione Camminare i Peloritani e l’UISP. Partenza dal capolinea alle 8.30 con autobus di linea e rientro sempre al Cavallotti alle 15.45. La contrada “Vena”, che significa sorgiva d’acqua, è legata al Santuario della Madonna della Vena, il cui culto si fa risalire ai basiliani. La sorgiva è incanalata in una condotta e sopra di essa, all’interno di una piccola edicola, è conservato un bassorilievo del 1760, che rappresenta Maria seduta in trono con il Bambino sulle ginocchia. La località Acqua Vena si raggiunge percorrendo una strada che parte da piazza Roma, situata all’entrata del villaggio S. Stefano Briga, seguendo la segnaletica. Dall’edicola mariana si procede lungo la strada carrozzabile e, dopo poche decine di metri, si svolta a destra, continuando la salita. Si segue la sterrata e prima di giungere ad una vasca d’irrigazione rotonda, si intercetta un sentiero sulla destra che percorre una vecchia e abbandonata sterrata che con numerosi tornanti sale fino ai puntali Ciaole e Piraineddi, dai quali si può ammirare un ampio panorama sulla valle del torrente Schiavo con Piano Vigne, il monastero di S. Placido, la costa jonica e alcune delle vette dei Peloritani (Dinnammare, Puntale Bandiera, Pizzo Bottino e Monte Scuderi). Si raggiunge un’ampia terrazza naturale (Puntale Babbu), da dove si domina tutta la vallata S. Stefano. Si torna indietro sulla stessa strada e a sinistra, poco dopo il pianoro, ci si immette in un sentiero sinuoso, ripido in alcuni punti, che attraversa una piccola pineta di Pino domestico sopravvissuta miracolosamente agli incendi, testimonianza di un tentativo dell’Azienda Foreste Demaniali, nel recente dopoguerra, di rimboschire alcune aree collinari soggette a dissesto idrogeologico nelle immediate vicinanze delle aree abitate. Lungo il sentiero si possono osservare tracce di antiche opere idrauliche con muretti a secco, una vasca per l’irrigazione, una galleria scavata per la raccolta dell’acqua. Nel tratto finale del sentiero prevale la vegetazione a macchia mediterranea con roverella, leccio, erica e alcune piante di castagno, specie arborea che cresce molto raramente all’altitudine di 200 metri. Raggiunta la strada asfaltata si svolta verso destra e, dopo aver costeggiato il Cimitero, attraverso una scalinata si raggiunge il punto di partenza. Sempre oggi, giovedì 21, alle 9.30, al Palacultura Antonello, proseguono i seminari con “Il Trasporto Pubblico Locale: mobilità pulita, condivisa e intelligente”. Apre i lavori il sindaco, Renato Accorinti, con il saluto di benvenuto, e a seguire il discorso introduttivo del vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana, Gateano Cacciola. Dalle 10 alle 12.30, gli interventi di Daniele De Almagro, direttore generale ATM-ASSTRA Sicilia; Alberto Chillè, dell’Azienda Trasporti Messina, su “La tecnologia al servizio dell’utente: My ATM, My Cicero”; Giuseppe Pistone, della Struttura territoriale di Messina-ARPA Sicilia, su “La mappa acustica strategica dell’agglomerato di Messina; Giorgio Dispenza, del CNR ITAE Messina, su “Nuove tecnologie dei bus a basso impatto ambientale”. A conclusione gli interventi delle scuole. Gli appuntamenti si concluderanno domani, venerdì 22, alle 9.30, a Palazzo Zanca, con la tavola rotonda sul tema “Politiche per la Mobilità Sostenibile Aree Urbane” – presentazione delle linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile”. Dopo il saluto del sindaco Accorinti, il vicesindaco Cacciola modererà il dibattito, cui interverranno il vicepresidente della Commissione parlamentare Trasporti, Vincenzo Garofalo; l’assessore ai Trasporti del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Marino; Carmela Madonia, dell’assessorato regionale alle Infrastrutture; Domenico Gattuso, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Raffaella Lione dell’Università degli studi di Messina; e Giorgio Dispenza di CNR-Itae.

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